Nel nostro paese la verità storica è calpestata quotidianamente, senza che nessuno si scandalizzi o per lo meno trovi il coraggio di replicare.
Qualche giorno fa, un gruppo di contestatori ha interrotto un convegno in corso alla Camera dei Deputati nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Il volantino distribuito nell’occasione recitava testualmente: “Ma quale eroe, era un traditore, un mercenario, un massone, un nemico della Chiesa, un negriero, un truffatore, un ladro di bestiame e un criminale di guerra”.
Ieri alcuni esponenti di Casa Savoia hanno annunciato di aver chiesto formalmente i danni al Governo italiano per l’esilio subito dopo la nascita della Repubblica, a partire dal 1946. Parlano di violazione dei diritti umani.